Titolo: Scugnizza

Genere: Operetta

Data: 2019-01-30

scugnizza

Scugnizza

Mercoledì 30 Gennaio 2019 – ore 21.00

Compagnia Corrado Abbati
Operetta di Carlo Lombardo e Mario Costa
Allestimento del Festival dell’Operetta – Teatro Verdi di Trieste
adattamento e regia di Corrado Abbati

programmazione a cura del Convivio Musicale Guastallese

- Note di regia –
Scugnizza, su testo di Carlo Lombardo e musiche di Mario Costa, è sicuramente la più italiana delle nostre operette e questo per la sua schietta vena melodica, per il divertente testo di ambiente popolare e per quella magia che riesce ancora
a ricreare.
La musica è contagiosa, le sue melodie sorprendenti. Alcune sono la voce di tutto un popolo, di tutto un paese (Salomè, una rondine non fa primavera, Napoletana come canti tu), altre la legano all’opera verista richiamando il miglior Puccini
(In riva al mare tutta bianca una casetta). Ma se la struttura portante di Scugnizza è la suggestione e l’incanto della sua musica, il suo successo non può essere scisso dalla briosa linfa apportata da un testo già di per sé felice ma che in questa
nuova edizione di Corrado Abbati, si presta a diventare ancor più immediato e senza tempo dove il tema fondamentale della nostalgia si unisce ad un divertimento vero, dove veri sono i personaggi (e non più “personaggi da operetta”), veri sono i loro sentimenti, le loro speranze, i loro colpi di testa. Ne nasce uno spettacolo dalla sincerità affascinante e coinvolgente, una storia in musica (qualcuno oggi direbbe un musical) moderna, gaia e pensosa al tempo stesso dove è
facile appassionarsi alle vicende degli scugnizzi quasi ci si trovasse di fronte ad un appassionante romanzo che non si vorrebbe finisse mai.
Verità, sincerità, divertimento e commozione sono dunque i cardini di questa “novella” Scugnizza. Una Scugnizza nuova, rinvigorita dalla forza, dall’inquietudine e dallo spessore intellettuale della musica di Costa (che, è bene ricordare, ha
collaborato con numerosi intellettuali fra cui spiccano D’Annunzio e Matilde Serao) e che si affida ad un allestimento che diventa importante traguardo per il teatro d’operetta d’oggi così com’è tradizione della Compagnia Corrado Abbati, vero
faro dell’operetta di qualità.

- Trama –
Salomè, una giovane e spensierata scugnizza napoletana divide con Totò e tutta una serie di amici il privilegio di un’istintiva felicità goduta senza complicazioni in mezzo alla seducente natura e alla viva luce della città del golfo, incurante della guerra e della propria miseria. A turbare l’equilibrio di questa vita fatta di stenti e di espedienti arriva a Napoli l’ esercito americano: i liberatori ricchi e potenti che tutto si possono permettere, che tutto possono comperare.
Fra loro il Comandante Toby, ricco, triste, annoiato che ha il suo quartier generale in uno dei più bei palazzi patrizi napoletani dove vive con la figlia Gaby corteggiata, con scarso successo, dall’attendente Ghisletti Francesco detto Chic.
Per sfuggire ad un inseguimento, dopo un furtarello, gli scugnizzi, con Salomé in testa riparano nel cortile del Comando Americano e portano una ventata di felicità nella vita degli americani e del Comandante Toby che immediatamente prova
una sincera e spontanea simpatia per Salomé. La scugnizza è così invitata a frequentare più spesso la casa del Comandante e dopo poco tempo, Toby, matura la decisione di sposare Salomé e di portarsela in America. La ragazza
rimane a dir poco sorpresa, ma sua zia vede in questa unione la possibilità di una buona sistemazione per se e per la nipote che invece da prima si dispera ma poi, per ripicca nei confronti di Totò, accetta.
Una grande festa partenopea, dove l’americano non bada a spese, suggella il fidanzamento ufficiale fra Toby e Salomé.
Una sera, quando ormai sono fissate le nozze, Totò si reca nella villa dell’americano per rivedere l’ultima volta la sua scugnizza e dichiararle senza più riserve il suo amore. Fra i due ragazzi finalmente si rivela nella sua pienezza un amore
tenero e sincero ma Totò, scambiato per un ladro, viene portato in galera. L ‘amore vero però vince sempre e la stessa saggezza del Comandante prevarrà sul capriccio e Salomé resterà a Napoli e sposerà, felice, il suo compagno di sempre.
Ma sarà l’unico matrimonio ?