Titolo: Vivaldi Works

Genere: Danza

Data: 2020-03-05

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Vivaldi Works

Giovedì 5 Marzo 2020 – ore 21.00

Coreografie di Michele Merola, Daniele Ninarello, Eugenio Scigliano
Produzione COMPAGNIA MM Contemporary Dance Company

Comune denominatore della nuova produzione 2019 della MMCDC è l’universo musicale di Antonio Vivaldi. L’autore veneziano, esito tra i maggiori della cultura dell’Europa barocca, e considerato il più importante, influente e originale musicista italiano della sua epoca, offre infiniti spunti di ispirazione a Michele Merola ed Eugenio Scigliano, che hanno lavorato ognuno secondo la propria sensibilità e la propria vena creativa, sulle diverse partiture del grande compositore italiano. Alle due creazioni si aggiunge quella di Daniele Ninarello, felice esito del progetto nato dall’azione Prove d’autore XL, promossa dal Network Anticorpi XL. Le coreografie della serata, unite dal comune denominatore di una spiccata musicalità, sono caratterizzate da una forte implicazione tanto interpretativa quanto tecnica, che metterà in luce la versatilità stilistica e la straordinaria bravura dei danzatori della compagnia. Da un brano all’altro, la danza diventerà tutt’uno con la musica, sposandone la ricchezza compositiva grazie a coreografie che privilegiano il movimento, la plasticità, ma anche l’importanza del singolo gesto. 

PROGRAMMA
Prima parte

NO MAN’S LAND

Coreografia e costumi: Eugenio Scigliano
Musica: Antonio Vivaldi – Concerto in E-Flat Major, RV 408 (F. lll No. 5) – Largo
Disegno luci: Cristina Spelti
Danzatori: Paolo Lauri, Giovanni Napoli, Cosmo Sancilio, Nicola Stasi

Durata: 15 min.

È all’insegna della versatilità che si afferma il contributo di Eugenio Scigliano nella serata “Vivaldi Works”: il coreografo ha creato un nuovo lavoro tutto al maschile, su musica per violoncello del compositore veneziano, che vuole essere una riflessione sul mondo dei migranti, su coloro che, non avendo più un luogo dove stare, sono costretti a spostarsi, a fuggire dalle proprie terre d’origine. I temi sono quelli dello sradicamento, dell’esilio, del viaggio, della ricerca di un posto dove vivere, del rapporto con i confini e con la chiusura delle frontiere.
Scigliano sviluppa un racconto astratto, emotivo, in cui, attraverso i corpi dei danzatori, costruisce uno spazio coreografico in cui le dimensioni della solitudine e dell’alterità parlano allo stesso tempo di oscurità e luce, di vuoto e speranza. L’autore ci restituisce una visione della migrazione densa di significati, fatta di forza, di lotta, di desiderio, comunque proiettata verso un orizzonte di speranza, dove l’orizzonte vuole essere un ideale spazio aperto, senza confini. Il risultato è una composizione in cui il vocabolario coreografico dà voce al significato e alla riflessione sulla delicata situazione dei profughi e sulla sua risonanza in ognuno di noi.

 

BLOOM

Coreografia: Daniele Ninarello
Musiche: Steve Reich, Antonio Vivaldi
Costumi: Carlotta Montanari
Danzatori: Emiliana Campo, Fabiana Lonardo, Giovanni Napoli, Martina Piacentino Cosmo Sancilio, Nicola Stasi, Gloria Tombini
Progetto nato dall’azione Prove d’autore XL, promossa dal Network Anticorpi XL e coordinata dall’Associazione Cantieri 

Durata: 16 min.

BLOOM è una coreografia di Daniele Ninarello, giovane autore in grande ascesa, che si sviluppa in un’orchestrazione di segni trasportati da un moto perpetuo, attraverso cui i danzatori si accordano. I corpi cooperano nel tentativo di ricostruire le dinamiche della fioritura, allineandosi attraverso geometrie e movimenti che si organizzano per trovare un respiro comune e insieme per lasciare emergere un disegno più ampio. Un rituale che ricrea il complesso meccanismo di un fiore che sboccia.
Il brano di Ninarello per la MMCDC costituisce il felice esito del progetto “Prove d’Autore XL”, azione del Network ANTICORPI XL, coordinata dall’Associazione Cantieri Danza di Ravenna, che offre a giovani coreografi emergenti della danza contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali creando un nuovo lavoro per i danzatori di una compagnia professionista.

 - INTERVALLO -

 Seconda parte

 VIVALDI UMANE PASSIONI

Coreografia: Michele Merola
Musica: Antonio Vivaldi
Disegno luci: Cristina Spelti
Costumi: Carlotta Montanari
Danzatori: Emiliana Campo, Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Giovanni Napoli, Cosmo Sancilio, Nicola Stasi, Gloria Tombini 

Durata: 35 min.

Ad ogni creazione, Michele Merola punta più in alto, convinto che sia possibile esprimere, in danza, gioie, tenerezze, rabbia, attese, pulsioni, tormenti. Per il coreografo, restituire il fuoco delle passioni a corpi contaminati dalla vita, è, da sempre, conditio sine qua non per rappresentare il senso dell’esistere sulla Terra. Ed è nelle pagine dei grandi compositori che Merola ama ricercare prospettive, simmetrie, assonanze tra l’umano sentire e la musica. Nasce da questa volontà l’incontro con Antonio Vivaldi, per una nuova produzione dove “il rapporto tra musica e movimento fa la parte da leone”, dice Merola. “Con Vivaldi e la musica barocca riscopro l’amore per il puro disegno coreografico, mentre l’ispirazione che trovo nei quadri di Marc Chagall – opere come Il compleanno (1915), Sulla città (1918), Amore sulla scena (1920) – ,  ha guidato il mio lavoro verso le passioni umane, l’evasione dal quotidiano per staccarsi da terra, l’ascolto delle emozioni interiori. In entrambi gli artisti, avverto una grande voglia di vita, bellezza, eleganza nel vivere”.
Alcuni degli spartiti più noti del compositore si specchiano nei percorsi di Merola: i concerti per violino La Follia, L’Inquietudine, L’Estro Armonico, Il Favorito esprimono al meglio i sentimenti che scandiscono la vita di ognuno. Di fronte a questa grazia suprema, al vortice di intensità sonore e ricchezza di timbri, Merola pigia l’acceleratore delle dinamiche di movimento per sviluppare riflessioni nuove. Da “atleta del cuore”, e dei suoi anfratti più segreti, il coreografo visualizza quei temi con intimo coinvolgimento e taglio fortemente contemporaneo, li scolpisce in danza e nell’aria con la stessa passione e lo stesso furore dettati dalle note. Alimentato dalle due Arti, il dialogo che si crea, intenso, equilibrato per bilanciamento di forze, arricchisce e nutre l’immaginario dello spettatore per complessità e ricchezza compositiva. È un gioco a scacchi nel quale musica e corpi si inseguono, si affrontano, si accavallano, in una dinamica rappresentativa che il connubio rende ancora più intensa. Ermanno Romanelli