Regolamento del Teatro

COMUNE DI GUASTALLA
Provincia di Reggio Emilia

ART.1

II Teatro Comunale “Ruggero Ruggeri” assolve una funzione di servizio pubblico con fini culturali senza scopo di lucro e pertanto la regola che ne informa il funzionamento è la gestione pubblica, attuata dal Comune tramite il proprio servizio.
Il Teatro Comunale “Ruggero Ruggeri” è un bene storico – architettonico rilevante; esempio di teatro barocco, realizzato per le accademie. Fu inaugurato nel 1671 per le nozze di Anna Isabella figlia del duca Ferrante III Gonzaga con il duca di Mantova Ferdinando Carlo Gonzaga. La realizzazione è dell’architetto reggiano Antonio Vasconi, particolarmente attivo a Guastalla in quegli anni, a lui si devono la costruzione della chiesa del Santissimo Crocifisso, annessa al convento delle Cappuccine e la realizzazione della cappella del Santissimo nella Cattedrale.
Il Teatro fu titolato nel ’900 a Ruggero Ruggeri in quanto la madre era originaria di Guastalla ed il grande attore , oltre che aver vissuto a Guastalla dopo la morte del padre, mantenne un legame con la nostra città esibendosi più volte a teatro e ricevendo la cittadinanza onoraria.

ART.2
Il Teatro Comunale può essere utilizzato per :
1) spettacoli di prosa;
2) spettacoli lirici;
3) spettacoli di balletto ;
4) concerti;
5) spettacoli di operetta;
6) prove di spettacoli di cui ai punti precedenti;
7) cerimonie commemorative di ricorrenze nazionali o di particolare rilievo nella storia locale, nazionale e internazionale indette del Comune, da altri Enti pubblici oppure da Associazioni approvate dall’amministrazione;
8) manifestazione alle quali partecipino i Presidenti o i Vice-Presidenti delle Camere o i menbri del Governo;
9) conferenze o convegni indetti da Comune per illustrare l’attività dell’Ente;
10) congressi Provinciali dei Partiti e dei Sindacati;
11) congressi e convegni scientifici patrocinati od organizzati direttamente dal Comune;
12) conferenze che rivestano particolare rilievo culturale, artistico, scientifico e sociale realizzate dall’Amministrazione Comunale o dalla stessa patrocinate.
13) set fotografici/video/pubblicità, cinematografici cerimonie private etc. il cui utilizzo comporta un onere per i richiedenti salvo diversa decisione della G.M.
14) eventi ulteriori che verranno valutati dalla G.M.
Tutte le iniziative in elenco debbono rientrare nei canoni di agibilità previsti dalla vigente normativa ed applicati specificatamente al teatro.
Eventuali usi non previsti nell’elenco precedente potranno essere autorizzati tramite decisione di giunta dopo opportuna valutazione di forme e contenuti.

TIT. II
DELLE STAGIONI UFFICIALI DI SPETTACOLO

ART. 3

I programmi per le stagioni ufficiali di spettacolo sono presentati dalla direzione del teatro e vagliati dalla Giunta Comunale che approvandoli ne consentirà l’attuazione.

ART.4

La responsabilità culturale delle stagioni ufficiali di spettacolo compete al Comune. Tramite il Sindaco o un Assessore delegato, assistito dalla direzione teatrale di cui al successivo TIT. III, la Giunta Comunale determina gli indirizzi operativi sul piano artistico per ogni stagione teatrale, viste le proposte della direzione artistica art. 8.

ART. 5

Alle spese per l’organizzazione delle stagioni ufficiali di spettacolo si provvede mediante:
a) la sovvenzione annua del Comune;
b) la sovvenzione eventuale della Regione;
c) gli eventuali contributi di Enti o privati;
d) i proventi degli incassi.

ART. 6

Le stagioni artistiche potranno essere gestite in modo diretto e, ove risulti opportuno ai fini di una migliore organizzazione delle stesse, con la collaborazione di altri Enti pubblici ed in convenzione con associazioni culturali .
Le stagioni potranno altresì essere organizzate mediante scambi o produzione o scritture in comune di spettacoli, d’intesa con altri teatri a gestione pubblica, attuando, se del caso, strutture associative fra i vari teatri a gestione pubblica. Si potranno altresì organizzare collaborazioni con associazioni culturali e sociali rivolte alla realizzazione di spettacoli e progetti teatrali e/o didattici previa regolamentazione dettata ove necessario da apposita convenzione.

TIT. III
DELLA DIREZIONE TEATRALE E DELLA PROGRAMMAZIONE

ART. 7
La programmazione delle attività teatrali è svolta dal Comune di Guastalla tramite il direttore del teatro e l’assessore con delega alla cultura previa consultazione della Giunta Comunale. Il direttore del teatro è inserito nell’organico comunale ed è responsabile della gestione amministrativa e contabile di tutte le attività teatrali promosse dall’Amministrazione Comunale.
La programmazione curata dall’Amministrazione Comunale avrà la priorità nell’utilizzo degli spazi teatrali rispetto a qualsiasi richiesta avanzata da soggetti terzi, pertanto tali richieste saranno prese in considerazione solo a completamento della programmazione delle attività curate dalla Amministrazione.
Allo stesso modo la priorità nell’utilizzo degli spazi pubblicitari dedicati alla promozione delle attività teatrali è riservata alla Amministrazione Comunale.

ART 8

Il programma, dal punto di vista finanziario, e le relazioni riguardanti la stagione ufficiale di spettacolo sono predisposti dalla direzione teatrale. Spetta inoltre alla direzione stessa di provvedere alla conclusione dei contratti con le agenzie teatrali, con gli artisti e con le compagnie chiamati ad agire nel teatro comunale durante le stagioni, di curare l’organizzazione, la pubblicità e di sorvegliare in genere il buon andamento di tutti i servizi nel rispetto delle vigenti normative in materia di spettacolo.
Gli spettacoli programmati dall’Amministrazione avranno la preminenza negli appositi spazi pubblicitari del Teatro rispetto alle altre programmazioni.

ART. 9

La direzione, nel predisporre il programma teatrale, si attiene agli indirizzi operativi determinati dalla Giunta Comunale ed espressi dall’Assessore competente. Il programma della gestione e il piano economico sono presentati alla Giunta per l’approvazione , nei tempi dettati dalle disponibilità artistiche delle varie compagnie. La liquidazione delle spese relative alla gestione delle attività teatrali avverrà per determinazione del Direttore del Teatro.

TIT: IV
DELL’ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO E CONTABILE

ART.10

La contabilità delle stagioni teatrali sarà inserita nella contabilità generale del Comune di Guastalla. Spetta al Direttore del Teatro:
a) versare nella tesoreria Comunale gli incassi derivanti dai proventi della biglietteria e di altri eventuali introiti;
b) tenere un registro di contabilità per la rendicontazione di entrate ed uscite.
ART. 11

La Direzione del teatro provvede inoltre ai sottoelencati compiti:
a) agente contabile con verifiche trimestrali, sugli incassi, attuate dal collegio dei revisori dei conti;
b) rendicontazione a scadenze così definite: – inizio programmazione, 31 dicembre, prima parte della programmazione; a maggio dell’anno successivo per la parte conclusiva della programmazione;
c) compilazione a fine stagione di un consuntivo di spesa e di un bilancio dell’attività.

TIT.V

DEL PERSONALE

ART. 12

Spetta alla Giunta Municipale la nomina del medico del teatro ed attivare collaborazioni con associazioni locali in merito al personale di sala, di biglietteria e di supporto tecnico per la realizzazioni degli spettacoli. Tali collaborazioni verranno formalizzate con appositi atti e coordinate dalla direzione del teatro.

ART. 13

Il medico di cui al precedente articolo è tenuto ad eseguire anche a domicilio le visite richieste dal Responsabile della Compagnia Teatrale per constatare le condizioni fisiche degli artisti, egli presta assistenza al personale artistico e di servizio durante le prove e le rappresentazioni; interviene, anche a favore del pubblico in caso di necessità e di urgenza. Il servizio così prestato è gratuito.

TIT. VI
DELLA CONCESSIONE DEL TEATRO

ART. 14

Nei casi di concessione del Teatro a soggetti terzi per programmazioni di cui all’art.2 del presente regolamento il concessionario dovrà premunirsi dei permessi S.I.A.E. e delle necessarie agibilità per svolgere gli spettacoli.
Dovrà altresì sottoscrivere un’apposita liberatoria (modulo in allegato al presente atto) che sollevi l’Amministrazione da ogni responsabilita civile e penale derivante dalla attività gestita in proprio dal soggetto richiedente.
La richiesta d’uso dovrà essere presentata con apposito modulo e protocollata almeno tre settimane prima dell’evento previsto.
Sono esclusi eventi che comportino modifiche alla platea, al numero dei posti ed alle accessibilità delle vie di uscita e di esodo.
Qualora la Giunta ritenga di prendere in considerazione richieste con tali caratteristiche , esse dovranno venire corredate di apposito progetto del piano di sicurezza, certificato da un tecnico abilitato e sottoposto al vaglio degli uffici tecnici comunali competenti. Tutti i costi del progetto, modifica e ripristino della situazione saranno a carico del richiedente.

Prenotazioni, riscossioni, abbonamenti e biglietteria relativi agli eventi organizzati da enti terzi, sarà gestita dal soggetto organizzatore, liberando l’Amministrazione da ogni obbligo ed onere di legge derivante dall’attività stessa.

ART. 15

La concessione del Teatro è stabilita dalla Giunta Comunale e ha carattere oneroso.
I criteri di applicazione dell’onere di concessione e l’entità dello stesso sono definiti dalla Giunta Comunale e documentati tramite apposita deliberazione di validità almeno annuale.
All’interno di tale atto la Giunta potrà definire in quali casi l’uso del teatro possa essere concesso a contributo ridotto o nullo.
La concessione di patrocinio da parte dell’amministrazione non comporta automaticamente la gratuità dell’uso e non esime l’organizzatore dall’assunzione di responsabilità come previsto dalla specifica liberatoria.
Il contributo dovuto dovrà essere versato alla Tesoreria Comunale entro una settimana dall’evento.

TIT.VII
DEI POSTI GRATUITI

ART, 16

Oltre ai posti riservati per legge che verranno resi disponibili su richiesta, restano a disposizione:
un palco di rappresentanza per l’autorità civica nel caso ne faccia richiesta almeno una settimana prima dello spettacolo;
una poltrona o un posto palco per il medico del teatro.
I posti gratuiti sono strettamente personali cioè non cedibili né estendibili a congiunti o ad altre persone.