Ruggero Ruggeri

Ruggero Ruggeri è stato uno dei più importanti attori italiani di fine ‘800 ed inizi ‘900.

La madre, Corinna Casazza, faceva parte di una facoltosa famiglia guastallese e, dopo il matrimonio con Augusto Ruggeri, si trasferisce a Fano dove il marito era preside di un liceo.
Qui Ruggero nasce il 14 novembre 1871. Nel 1886, dopo la morte del padre, Ruggero e la madre tornano a Guastalla dove lui prosegue gli studi e successivamente si trasferisce a Bologna per studiare teatro.

Il suo esordio risale al 1888 nella “Agnese” di Felice Cavallotti a Cassino.
Dopo aver recitato con diverse compagnie teatrali, diventa finalmente “primo attore” nella compagnia Città di Torino. Il suo nome compare sui grandi cartelloni e la critica si accorge di lui.

Negli anni 10 del ’900, Ruggeri diventa direttore. E’ uno scultore di talenti, inflessibile e severo: i personaggi devono essere assimilati attraverso letture continue. E’ solitario, schivo e restio a rilasciare interviste. La sua forza espressiva non ha eguali e, se durante le sue performance, avverte qualche fischio o qualche segno di nervosismo, si blocca e fissa il pubblico; riprendendo a recitare solo dopo che il silenzio si è ristabilito.

Il pirandelliano Enrico IV, è forse la sua migliore interpretazione.

Messa in scena per la prima volta al Teatro Manzoni di Milano, la pièce viene ripetuta per le successive dieci sere, a teatro esaurito. La sua entrata non è accompagnata da clamori: insinuandosi nel pubblico, appare davanti agli spettatori quasi per caso.
Lo stesso spettacolo, viene rimesso in scena il 24 maggio 1953, al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli da un Ruggeri ormai ottantaduenne. L’attore ha un umore insolito, come se sapesse che quella sarà la sua ultima interpretazione.

Durante il suo ritorno a Milano si ferma a Roma, dove da la voce al Signore nel film “Il ritorno di Don Camillo”. Muore nel luglio dello stesso anno, due mesi dopo il suo magnifico Enrico IV.